IN QUESTO SITO SARANNO RIPORTATI ESCLUSIVAMENTE FATTI, NOTIZIE E DISCUSSIONI POLITICHE RIGUARDANTI LA DEMOCRAZIA CRISTIANA ITALIANA E LIGURE IN PARTICOLARE.

Sito diretto dal Dott. Roberto Sensoni, Coordinatore Politico Provinciale della Spezia, Coordinatore Regionale della Liguria, e Coordinatore Regionale Organizzativo.

DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA SPEZIA E DELLA LIGURIA

CONSIGLIO DIRETTIVO DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA SPEZIA E DELLA LIGURIA

DEMOCRAZIA CRISTIANA SEZIONI DELLA LIGURIA E DELLA SPEZIA: COMPOSIZIONE ATTUALE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEGLI ISCRITTI: CONSIGLIO DIRETTIVO D.C. LA SPEZIA:

1) Dott. SENSONI Roberto, Coordinatore Politico Provinciale e Regionale, Coordinatore Regionale Organizzativo.

2) Avv. PERCARIO Fabrizio Massimo, Vice Coordinatore Provinciale, Coordinatore Legale Regionale.

3) Sig.ra ACERBI Maddalena, Coordinatore Regionale del Movimento femminile e pari opportunità.

4) Sig. GIARRIZZO Renato, Vice Coordinatore Vicario Provinciale, con Delega Regionale alla sanità.

5) Sig. MADDALUNO Alessandro, Coordinatore Provinciale Organizzativo.

6) Sig. SCARFI’ Giulio, Coordinatore Regionale Amministrativo.

7) Sig. BURGER Giovanni, Coordinatore Provinciale dipartimento cultura e spettacolo.

8) Dott. VERDINA Lorenzo, Coordinatore Regionale Dipartimento Internet e nuove tecnologie.

9) Sig. D’ANDREA Consiglio Elio, Vice Coordinatore Provinciale.

10) Maestra GUIDI FABBRI Antonella, Coordinatore Provinciale alla Protezione Animali.

11) ing. DEL PONTE Roberto, Coordinatore Elettorale Regionale.

12) Sig. LOPRETI Maurizio, Coordinatore Provinciale alla Sicurezza.

 

TESSERATI D.C. PROVINCIA DI LA SPEZIA: Accialini Marco, Accialini Euro, Acerbi Maddalena, Attivissimo Vincenzo, Botto Roberto, Baldi Cinzia, Buffoni Simone, Burger Giovanni, Canali Sergio, Cannatà Concetta, Cappelli Rosanna, Celeste Claudio, Corradi Ernesto, D’Andrea Consiglio Elio, D'Avanzo Roberto, Del Ponte Roberto, Donati Claudio, El Yousr Omar, Giarrizzo Renato, Gomez Pocasangre Ana Leticia, Graci Yasmin Elisa, Grillo Anna Maria, Gritti Eliano, Guidi Fabbri Antonella, Lavieri Carmelina, Lazzerini Antonella, Lebotti Ermanno, Lopreti Maurizio, Luppichini Lorella, Maddaluno Alessandro, Maffei Glenda, Manuguerra Davide, Martinetto Roberto, Martinetto Walter, Mencarelli Leonardo, Mitrano Valentina, Paradiso Giuseppe Luigi, Parlato Emilio, Pellini Pierangelo, Peghini Fulvio, Percario Fabrizio Massimo, Resico Sandra, Rossi Gianni, Sardo Pasquale, Scarfì Giulio, Sensoni Roberto, Tassara Mario, Torracca Katia, Verdina Lorenzo, Vesigna Luciano, Vittoria Alberto.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO D.C. DI GENOVA:

1) Sig. BONUSO Daniele, Coordinatore Organizzativo Provinciale – Coordinatore Regionale del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana Ligure

2) Dott. BRIGNOLA Giorgio , Coordinatore Regionale Rapporti con Italiani all’Estero.

3) Arch. MARZANO ANTONIO, Coordinatore Regionale Infrastrutture e trasporti

4) sig.ra VERSACE Giulia, Coordinatore Regionale Dip.Cultura e spettacolo

5) On. GALASSO MARIO, Coordinatore Regionale Relazioni esterne ed Istituzionali.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO DI SAVONA:

1) MACIO’ Sabina , Coordinatore Regionale dipartimento legalità e giustizia.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO DI IMPERIA:

1) Sig.BONIFACI Marco, Coordinatore Provinciale.

Una scelta a favore della legalità

Dopo aver inaugurato la sede spezzina della democrazia cristiana, e dopo averla registrata a mio nome all’ufficio delle entrate, ho compreso immediatamente cosa vuol dire stare nella legalità. Non ho, e non hanno i miei collaboratori, nessuna voglia di ricevere diffide o denunce per abuso di denominazione e uso non consentito del simbolo. Cosa che rischiavo rimanendo con il vecchio gruppo al quale aderivo. Purtroppo, il segretario di quella DC è stato più volte legalmente diffidato dall’utilizzo del nome “Democrazia Cristiana” e da quello dello “scudo crociato”. Sul “Sole 24 Ore” del 13 luglio 2019, inoltre è stata riportata una sentenza della Corte di Cassazione che parla piuttosto chiaro: “si fa espresso divieto a ******** ******* e alla sua associazione di denominarsi Democrazia Cristiana, etc.... etc... Sono dunque passato, e tutto il mio gruppo con me, con la “Democrazia Cristiana Storica”, l’unica che per legge può tranquillamente utilizzare nome e simbolo!!! Eh, sì! Io non sono un traditore, ma voglio andare in giro a testa alta e non voglio far politica con il rischio di prendere denunce. Adesso, a La Spezia e in Liguria, siamo tutti rientrati nel campo della legalità. E questo mi fa sommamente felice....

Dott. Roberto Sensoni - La Spezia, 23/01/2020

PARTITO STORICO DEMOCRAZIA CRISTIANA

Roma, 21 gennaio 2020

Prot. 006/2020/sn

Preg.mo Dr. Roberto Sensoni Via Sarzana n. 733/A 19136 La Spezia

Caro Roberto, come ho già anticipato all’Assemblea degli iscritti del 1993 alla Democrazia Cristiana, svoltasi a Roma il 12 ottobre 2019, ho il piacere di comunicarti che di concerto con il Segretario Amministrativo Raffaele Cerenza e Antonio Ciccarelli Coordinatore per le Attività regionali, la tua nomina, fino alla celebrazione dei Congressi territoriali, a “ Coordinatore della Regione Liguria “.

Lo statuto della DC richiede la presenza sul territorio, a tutti i livelli. Il tuo ruolo è dunque fondamentale per la ricostruzione di un tessuto sociale organizzativo quanto mai capillare. Certi del tuo impegno e del tuo attaccamento al partito, che con tanta fatica stiamo riorganizzando, ci è gradita l’occasione per inviarti i più cari auguri di buon lavoro e i nostri più cordiali saluti.

NB: il verbale dell’Assemblea Costituente del 12 ottobre è consultabile presso la sede nazionale di Via Gioberti, 54 00185 Roma.

Firmato: Il Segretario Amministrativo Il Segretario Politico Il Coordinatore Affari regionali Raffaele Cerenza, Franco De Simoni, Antonio Ciccarelli.

La cristianità e il perduto senso di colpa (ovvero, il salto generazionale)

  Mi occupo di psicologia e psicoanalisi da quasi quaranta anni, ed è forse per questo che il mio spirito di osservazione, in tutto e per tutto simile a quello dei miei coetanei, trova che il mondo, ed il modo di stare al mondo, siano decisamente cambiati. “Si tratta del salto generazionale”, dirà qualcuno un poco frettoloso. “Sì, ma non solo”, rispondo io. Questa volta, infatti, sembra esserci qualcosa di più. Ma badate bene: la mia riflessione vuole percorrere altre strade dalla celata e tutto sommato giusta invidia da parte di chi ha vissuto lunghi anni su questa terra verso chi è assai più giovane. Da quando in Europa, e poi in tutto il mondo, è andato affermandosi il cristianesimo (a partire dal 4° secolo d.c.), che ha imposto all’umanità la sua specifica visione dell’uomo e della società, il carattere, o la personalità, della maggior parte della gente che popolava tali terre si è configurato secondo il modello riportato nelle Sacre Scritture, almeno nella maggior parte dei casi. Ora, non desiderando farla troppo lunga, mi limiterò a sottolineare solo quel che serve alla mia dissertazione. Il “carattere cristiano”, lasciatemelo definire così, assomiglia quasi completamente al carattere delle masse che Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, si trovò a studiare durante l’epoca in cui visse ed operò: l’epoca detta Vittoriana dei primi del ‘900. Ebbene, quali sono le sue caratteristiche? È presto detto: senso di una vita trascendente, di una vita che si estende ben al di là di quella vissuta su questa terra; alto senso morale; senso di colpa, o senso del peccato, per le azioni o i pensieri “sbagliati”; rispetto verso l’autorità sociale, politica e religiosa; senso della famiglia; sacralità del lavoro. E chi più ne ha, più ne metta. Tali caratteristiche confluivano, secondo il parere dello studioso, a formare quella personalità cosiddetta istrionica, del tutto normale sempre dal suo illuminato punto di vista. Ed è solo esasperando le suddette componenti, che il paziente osservato poteva sconfinare nella psicopatologia: l’isteria, allora tanto di moda e oggi divenuta piuttosto rara. Apro una parentesi: si dice “patoplastica” delle malattie mentali la proprietà di queste di variare nella loro predominanza al variare delle condizioni sociali. Saltando ora alla “modernità (periodo che va dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai nostri giorni), si sottolinea come gli psicoanalisti contemporanei si occupino prevalentemente del disturbi del narcisismo o narcisismo patologico. Il narcisista, quando non entra nella patologia, ha comunque una personalità limite, sottilmente asociale, è concentrato solo su sé stesso e sulla realizzazione dei suoi scopi: soldi, carriera, estetica, sesso, etc., e sempre senza tenere in considerazione i diritti degli altri o la morale corrente. Dico tutto questo al fine di sottolineare che questi mutamenti nella prevalenza del carattere individuale fanno sì che qui non si tratti di un semplice avvicendamento fra vecchie e nuove generazioni, ma di un cambiamento epocale. La “colpa” di tutto questo può essere attribuita alla minor presenza della Chiesa nella società (è un dato di fatto), Chiesa che ha sempre somministrato al popolo le giuste linee di condotta, Chiesa che elabora direttive morali; alla mancanza di una educazione scolastica efficace; alle famiglie che hanno rinunciato a crescere i propri figli affidandoli al potere diseducativo della televisione, al potere corruttivo del denaro e della ricchezza, visti come i soli mezzi appetibili di autorealizzazione; insomma, “all’avere” piuttosto che “all’essere”. Che fare? Noi, da politici di fede cristiana, non possiamo far altro che operare affinché i “poteri dolci” della famiglia, della religione, della morale e, perché no, del buon governo del paese influiscano positivamente su giovani e meno giovani e li portino a riconsiderare i valori etici, civili e religiosi del recente passato perché li facciano nuovamente i loro. Del resto, affidare i buoni comportamenti di un popolo soltanto alle repressioni poliziesche non sembra cosa buona. Noi ci siamo e ci saremo sempre più.

Viva la DC ed i suoi valori!

Roberto Sensoni – La Spezia 

Il coraggio della politica vera.

  La politica, quella vera, quella fatta sul campo, richiede coraggio. Il coraggio di affrontare avversari scaltri e smaliziati, ed il coraggio di smettere di giocare agli “uomini politici” con amici del tutto innocui. La politica vera pretende che noi ci si metta finalmente la faccia, pretende che noi si abbandonino posizioni comode ed un po’ infantili, pretende che noi ci si prepari per la guerra, quella vera con morti e feriti ma anche con trionfatori. La politica vera, ora, ci lambisce, ci adula, ci tenta con la sua crudezza, con il suo “pane al pane e vino al vino”, con la bellezza che è insita nelle sue lotte, nelle sue battaglie... Si, il momento è giunto (e chi sa, mi comprende). Afferriamo l’occasione, non lasciamocela sfuggire. Non permettiamo ad un altro esercito, abbellito dai nostri nobili vessilli, di scendere in campo al nostro posto e con il nostro nome, lasciandoci soli con il nostro rammarico.

Diventiamo adulti, dunque, e... trionferemo!

Dott. Roberto Sensoni - La Spezia